In un mondo rivoluzionato dalle nuove tecnologie, gli Stati debbono fare i conti con una nuova realtà, quella cibernetica, e ridefinire i confini internazionali e le frontiere geografiche. Il cyberspace, definito come il “quinto dominio”, costituisce una realtà virtuale soggetta alla sovranità statale, da disciplinare e tutelare. Ma secondo quali regole? La posizione italiana, depositata nel novembre 2021 presso l’ONU, stabilisce l’applicabilità del diritto internazionale ed in particolare della Carta delle Nazioni Unite nella sua interezza, necessaria per mantenere la pace e la stabilità tra gli Stati.

In a world revolutionized by new technologies, states must grapple with a new reality—cyberspace—and redefine international borders and geographic frontiers. Cyberspace, defined as the “fifth domain”, constitutes a virtual reality subject to state sovereignty, to be regulated and protected. But according to what rules? The Italian position, submitted to the UN in November 2021, establishes the applicability of international law, and in particular the United Nations Charter in its entirety, as necessary to maintain peace and stability among states.